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DISCORSO DI PAPA FRANCESCO ALLA SINAGOGA DI ROMA

VISITA ALLA SINAGOGA DI ROMA
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
ALLA COMUNITÀ EBRAICA
Domenica, 17 gennaio 2016

Cari fratelli e sorelle,
sono felice di trovarmi oggi con voi in questo Tempio Maggiore. Ringrazio per le loro cortesi parole il Dottor Di Segni, la Dottoressa Dureghello e l’Avvocato Gattegna; e ringrazio voi tutti per la calorosa accoglienza, grazie! Todà rabbà!

IN NOME DELLA MADRE

Una riflesssione corale di Avvento dei Sacerdoti della Comunità del Monte Tabor

IN NOME DELLA MADRE: LA MATERNITA’ SECONDO NOI…TRA ARTE, POESIA E MUSICA

PERCORSO ARTISTICO

 

 

 

…la sua è la stessa luce che esce da loro
per inondare la carne dei loro figli.

Prendete quello che vi do, ve lo do senza condizioni
e, siccome ve lo dono assolutamente,
ce n’è assolutamente per tutti.

Di sua madre non parla mai.
E’ ovunque in lui.

Christian Bobin, L’uomo che cammina

DIO NON SI E’ RITRATTO DALLA NOSTRA STORIA

Una riflessione per la Terza Settimana di Avvento
Don Giuseppe Nardozza

La liturgia di questa domenica, la terza di Avvento, ci invita a riflettere sulla necessità di rendere Cristo presente nella nostra storia perché questo mondo così travagliato dall’angosciosa esperienza del peccato, possa gustare la pace e la gioia del Regno di Dio.

SOFFERENZA E MORTE NELLA VISIONE CRISTIANA

Il significato della sofferenza e della morte nella visione cristiana

Diac. Prof. Marco Ermes Luparia
Introduzione

Sapevo fin da bambino che la mia strada sarebbe stata quella che ora percorro da circa trentacinque anni. Sette lustri in cui l’immersione nella penosa vicenda del disagio mentale, mi hanno fatto rendere conto di due elementi che non ho mai più dimenticato, ed invito anche voi a fare allo stesso: 1) la sofferenza fisica (o mentale) e la malattia indeboliscono e rendono vulnerabile l’essere umano portandolo a regredire, qualunque sia la sua età, alla condizione di bambino; 2) il potere di colui il quale ha in mano il destino e la salute di un altro, in virtù di questa debolezza, sale a dismisura fino ad arrivare a quello di avere la in mano la vita stessa del suo simile.

GIUBILEO DELLA MISERICORDIA


Misericordiae Vultus

BOLLA DI INDIZIONE
DEL GIUBILEO STRAORDINARIO
DELLA MISERICORDIA 

FRANCESCO
VESCOVO DI ROMA
SERVO DEI SERVI DI DIO
A QUANTI LEGGERANNO QUESTA LETTERA
GRAZIA, MISERICORDIA E PACE

L’UOMO FRAINTESO E IL DIO INATTESO

Christian Albini
(articolo tratto da sperarepertutti.typepad.com)
C’è un tema che attraversa tutto il Vangelo di Marco e che, a ben vedere, è il tema del Vangelo, il centro di gravità attorno al quale il testo ruota. È la questione dell’identità di Gesù.
Chi è Gesù? Non si tratta di trovare la risposta esatta a un problema matematico, perché non c’è una dimostrazione da formulare. È la chiamata a una presa di posizione personale: chi è Gesù per me? Il che equivale a dire: in quale volto di Dio credo? E di conseguenza: che cosa significa credere in Dio, essere discepoli di Gesù? Come dovrebbe essere la chiesa, nel “sogno” di Gesù? Il Vangelo è una parola che mi chiama, mi provoca a decidere della mia vita, perché tocca le corde della mia umanità. Lo si vede bene, dopo la sezione delle controversie, nel testo di Mc 3,7-31.
 

IL PAPA ALL’ASSEMBLEA GENERALE CEI

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

[ASSISI, 10-13 NOVEMBRE 2014]

Cari Fratelli nell’episcopato,

con queste righe desidero esprimere la mia vicinanza a ciascuno di voi e alle Chiese in mezzo alle quali lo Spirito di Dio vi ha posto come Pastori. Questo stesso Spirito possa animare con la sua sapienza creativa l’Assemblea generale che state iniziando, dedicata specialmente alla vita e alla formazione permanente dei presbiteri.

PAPA: SACERDOTI SANTI NON FUNZIONARI

da Avvenire – 10 novembre 2014

“Non servono preti clericali, il cui comportamento rischia di allontanare la gente dal Signore, nè preti funzionari che, mentre svolgono un ruolo, cercano lontano da Lui la propria consolazione”. Lo scrive Papa Francesco nel messaggio indirizzato ai vescovi italiani riuniti ad Assisi per l’Assemblea straordinaria, dedicata proprio alla situazione (e formazione) dei 40mila preti del nostro Paese.

CONCLUSIONI SINODO 2014

Synod14 – “Relatio Synodi” della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi: “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione” (5-19 ottobre 2014), 18.10.2014

TU ES PETRUS

Luparia Marco Ermes

Giovanni Paolo Magno, questo è l’appellativo con il quale si tende ora ad identificare la grandezza di questo Papa ad imperitura memoria nella storia della Chiesa. Già altri papi hanno ricevuto questo grande riconoscimento, eppure, gettando uno sguardo retrospettivo sulla scena di questo pontificato, sussistono elementi che, in modo del tutto giustificato, ci dicono che l’appellativo di “Grande” potrebbe essere  riduttivo. Non tanto per la risultanza comparativa di un pontefice con un  altro (ognuno ha avuto la sua grandezza già solo per avere assunto la Vicaria di Cristo), ma perché ciò che  sta accadendo sotto i nostri occhi è qualcosa di veramente unico, speciale, mai visto. Alla fine di questo pontificato la “messe”, subdorata, o solo intuita, è certamente di proporzioni impensabili. Papa Giovanni Paolo II si solleva, per così dire dallo stretto ambito cattolico, e si  rivela guida spirituale dell’intera umanità! Nessuna figura umana oltre che nessun Papa, ha mai potuto ricevere un  riconoscimento planetario, per acclamazione, di tale misura. Altri uomini grandi della storia recente hanno rappresentato un punto di luce inserite nel grande buio di epoche più o meno lunghe della storia recente. Ma per Papa Woityla vi è stato altro.