Category Archives: SOCIOLOGIA

11 COSE CHE NON SAI SULLE ARMI DA FUOCO NEGLI STATI UNITI

ARMI

La strage al Route 91 Harvest Festival di Las Vegas – con 59 persone uccise e 527 rimaste ferite in quella che è stata definita la peggiore sparatoria di massa nella storia americana recente – ha riacceso il dibattito sull’accesso alle armi da fuoco negli USA. Il Presidente Donald Trump ha taciuto sulla questione, mentre i titoli dei grandi produttori di armi sono schizzati in Borsa, in previsione di un boom di vendite (come era già accaduto in seguito ai massacri di Orlando e San Bernardino).

NON C’E’ SVILUPPO SENZA ETICA

Etica e economia

La crisi che ha colpito l’economia mondiale è, per la prima volta, globale; quella del passato che le assomiglia di più – la grande depressione degli anni trenta, anch’essa originata negli Stati Uniti – interessò aree meno vaste del mondo e si propagò più lentamente anche se colpì le strutture produttive più in profondità. La globalità, l’interdipendenza, la questione sociale “che si fa globale” sono al centro della Caritas in veritate, così come lo erano state oltre quaranta anni fa nella Populorum progressio di Paolo VI, che costituisce il punto di riferimento di questa enciclica di Benedetto XVI:  la Chiesa promuove lo sviluppo integrale dell’uomo; se non è di tutto l’uomo, di ogni uomo, lo sviluppo non è vero sviluppo.

LA TEORIA DELLA “LIMITED NUCLEAR WAR” NELLA GEOPOLITICA ODIERNA

guerra nucleare

La parola “Guerra Nucleare” fa subito pensare al giorno del giudizio, alla fine della civiltà per come la conosciamo e all’ultima possibile follia dei guerrafondai sparsi in molti dei paesi del mondo. Tuttavia oggi esiste un tipo di scenario riguardante il possibile impiego delle armi nucleari che concepisce il loro impiego in maniera “limitata”, in maniera tale da non innescare una guerra nucleare globale: è la teoria della “Limited Nuclear War”.

ISS: EUROPRIDE AMSTERDAM ED EPIDEMIA EPATITE A

Europride

Istituto Superiore della Sanità: Europride di Amsterdam all’origine dell’epidemia di epatite A

(da Osservaorio gender)

Istituto Superiore della Sanità: Europride di Amsterdam all’origine dell’epidemia di epatite A La scorsa settimana abbiamo riportato la notizia riguardante l’epidemia di epatite A attualmente in corso in Europa all’interno della comunità LGBT+. Oggi torniamo sull’argomento in quanto l’Ansa nella sua sezione “Salute” riporta le clamorose dichiarazioni dell’Istituto Superiore della Sanità (Iss), il principale centro di ricerca, controllo e consulenza scientifico-tecnica in materia di sanità pubblica in Italia, per il quale all’origine della pandemia europea di epatite A tra i maschi omosessuali vi sarebbe l’Europride di Amsterdam dello scorso agosto.

CRISI DEI PARTITI E CRISI DELLA DEMOCRAZIA

democraziacrisi

di Gianfranco Sabatini (da Demo Sardegna-Democrazia Oggi)

Peter Mair, in “Governare il vuoto. La fine della democrazia dei partiti”, affronta il problema della crisi della democrazia popolare, tematica – a suo dire – “che affonda le sue radici nella problematica ben più ampia della frattura fra politica e democrazia popolare”, rilevando inoltre come, in conseguenza della perdita del ruolo tradizionale del sistema dei partiti, come il “controllo sul processo decisionale politico” sia uscito fuori dalla ”portata del normale cittadino”. Le conclusioni cui Mair arriva prefigurano un processo in itinere in cui, da un lato, i partiti non riescono più a svolgere il ruolo al quale erano stati chiamati, dopo il sorgere dello Stato di diritto, e dall’altro, la democrazia tende a sua volta ad adattarsi al cambiamento, con il risultato che “i partiti diventano sempre più deboli e la democrazia ancora più ridimensionata”.

ENRICO FERMI: IL GALILEO GALILEI DEL XX SECOLO

fermi

Nato a Roma da Alberto Fermi, ispettore capo presso il Ministero della Comunicazioni, e da Ida De Gattis, maestra elementare, ultimo di tre figli, Enrico mostra subito di possedere una grande attitudine per lo studio. Durante gli anni del liceo incontra l’ingegnere Adolfo Amidei, che lo indirizza agli studi di matematica. Per conto suo il giovane studia la fisica più attuale, discutendone spesso con Enrico Persico, un amico del fratello Giulio scomparso precocemente.

MARCHIONNE PARLA DI ETICA DEL MERCATO ALLA LUISS

Marchionne

Signore e Signori, buongiorno.

Nelle scorse settimane, e specialmente negli ultimi giorni in occasione di questa conferenza, si sono sentiti e letti fiumi di parole su politiche e modalità per far ripartire questo paese. Il riassunto di tutto questo è racchiuso in una poesia di Charles Osgood, un anchorman della Cbs America, che parafrasata racconta la storia di quattro persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. “C’era un lavoro importante da fare e a Ognuno fu chiesto di farlo. Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece. Qualcuno si arrabbiò, perché era il lavoro di Ognuno. 

Ognuno pensò che Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno capì che Qualcuno non l’avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Qualcuno avrebbe potuto fare”. Noi italiani siamo da sempre il paese dei Gattopardi. A parole vogliamo che tutto cambi, ma solo perché tutto rimanga com’è.

DOVE STA ANDANDO L’UMANITA’?

Di fronte ai fatti drammatici che stanno accadenco sotto i nostri occhi, più che mai attuale la miscellanea sui vari argomenti contenuti nel Saggio di Marco Ermes Luparia. L’Autore, in una miscellanea di argomenti, desidera coinvolgere i lettori in una riflessione su alcuni temi caldi di questo tempo e lo fa con un linguaggio fruibile. Egli focalizza principalmente le ideologie dell’occidente e spazia dall’antropologia filosofica, toccando argomenti di etica, geopolitica, ecologia e psicologia dell’educazione che, pur non essendo il proprio campo specifico di azione, hanno attirato la sua attenzione in questi ultimi anni. Il quadro globale rappresentato può assumere una valenza negativa e drammatica, ma l’obiettivo dell’Autore è di sollecitare, attraverso questo crudo spaccato, la riflessione sull’uomo occidentale di questo tempo e porre l’accento sulla necessità di una rapida inversione di rotta che blocchi il degrado sociale, politico, ecologico e morale di un’umanità che appare allo sbando.

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Per richiederlo: promozionelup@lup.it

LE ARMI INUTILI: GLI F35

F 35

Nell’interessantssimo Seminario tenutosi sabato 23 Gennaio 2016 presso il Seminario Maggiore Romano sul tema del riarmo, organizzato dal Centro Missionario Diocesano, uno dei temi toccati è stato quello della deterrenza nucleare di alcuni Paesi e dell’acquisto degli F35 da parte dell’Italia. L’opinione dei media e il dibattito politico su questo argomento sono stati sempre centrati sulla loro dispendiosità a fronte delle disponibilità economiche del nostro Paese. Interessante l’opinione del Generale dell’Aeronautica Militare Fulvio Gagliardi espressa sotto forma di una relazione tenutasi in un Convegno organizzato dall’Istituto di Ricerche Internazionali – Archivio Disarmo nel 2014 da titolo Sistemi d’Arma e Industria militare

In realtà invece ciò che emerge dalla relazione e da un’attenta analisi  è che essi sono totalmente inutili a fronte dello scenario anomalo degli attuali conflitti locali. La loro funzione “strike” (attacco atomico) li mette nella stessa condizione di difficile impiego alla stregua delle atomiche stivate nei bunker. L’uso dell’atomica oggi meno che mai è perseguibile visto che le guerre sono fondamentalmente condotte contro uomini non in divisa. Qualunque azione distruttiva andrebbe a ripercutersi in maniera tragica massicciamente sulle popolazioni civili.

Un altro degli argomenti  è stato quello della sicurezza. Che la maggior parte delle armi pesanti da parte delle strutture militari, ma anche quelle leggere (vedi il dibattito in USA sull’uso delle armi leggere da parte di civili) non garantiscano la sicurezza di una nazione o di un singolo cittadino è un tremendo falso ideologico. Vediamo oggi come il proliferare del commercio e la sua deriva antietica del business sotteraneo, alla fine si ripercuote sia sui produttori che sugli aacquirenti.

 

CONSIGLIO PERMANENTE CEI

CEI 2016

PROLUSIONE DEL CARD. ANGELO BAGNASCO

Cari Confratelli,

questa è la prima convocazione del Consiglio Permanente dopo l’esperienza forte e feconda del Convegno ecclesiale, nel quale la Chiesa italiana ha meditato con attenzione sull’uomo e sulla sua vocazione in Cristo, alla riscoperta di un umanesimo più completo, di un’antropologia che, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, sia al tempo stesso più adatta alla sensibilità e alle circostanze odierne. E ciò affinché il Vangelo sia meglio accolto nel suo nucleo che è l’incontro con Cristo – “Abbiamo incontrato il Messia” (Gv 1, 41) – e nelle sue ricadute esistenziali.