Category Archives: PSICOLOGIA

IL BULLISMO DEI GENITORI: COME LA PREPOTENZA SI TRASMETTE AI FIGLI

Anna Maria Cebrelli (preso da www.greenme.it)

Bullismo: il primo a parlare di questo fenomeno è stato Dan Olweus, docente di psicologia all’università di Bergen in Norvegia (ne definì anche le tre caratteristiche fondanti: presenza di un’azione di prevaricazione, violenza, offesa, derisione; intenzionalità del comportamento; esposizione ripetuta nel tempo).Contro il bullismo dei giovanissimi, degli adolescenti molto si è iniziato a fare, anche nelle scuole, con interventi di informazione, sostegno allo sviluppo emozionale, sviluppo della collaborazione tra pari e via discorrendo.

C’è un tema però non molto affrontato, neppure dai media: ed è il ruolo dei genitori. Già perchè, naturalmente, bulli non si nasce ma, semmai, si diventa. In genere, facendo “tesoro” di quel che si vive a casa: il clima e lo stile educativo fanno la differenza. Per dirla brutalmente: genitori-bulli o genitori-chiocce facilitano, rispettivamente, la crescita di figli bulli e figli vittime dei bulli.

Genitori bulli? L’attributo potrebbe sorprendere. Ma le condizioni ci sono potenzialmente tutte: un divario di forze e potere (adulto/bambino); azioni che vengono considerate “educative” ma che si traducono in prevaricazione, espressione della propria posizione di forza, sottomissione autoritaria ai propri voleri.

Il bullismo dei genitori può essere diretto o indiretto. Nel primo caso si possono ritrovare tutti i comportamenti che hanno un’azione diretta sul fisico dei figli: picchiare, isolare, negare il cibo, costringere con la forza, far ricorso a punizioni corporali.

E poi c’è il bullismo emozionale, indiretto, volto a creare sottomissione nei figli, paura di una punizione che potrebbe arrivare, derisione per una difficoltà ma anche la critica continua, la trascuratezza perchè si è presi da mille altre cose, il mancato apprezzamento, uno stile manipolatorio e tutti i comportamenti passivo-aggressivi o impulsivi. Certo, se capita una volta non è un problema; lo diventa se si ripete.

Sul lato esattamente opposto, abbiamo gli iperprotettivi: i genitori chiocce. Il risultato del loro atteggiamento educativo è accertato: rendono i figli meno esperti nelle relazioni con gli altri, con meno autostima e più facilmente vittime del bullismo altrui.

I genitori fanno del loro meglio, amano i figli: a parte casi particolari, su questo non c’è dubbio. Il bullismo genitoriale quasi sempre infatti è solo la replica di un copione “educativo” e relazionale (errato) appreso nella propria famiglia, nell’infanzia: ecco perché è qualcosa che ai genitori pare la normalità. A volte, secondo l’americana Brisbane Ronit Baras, esperta di dinamiche familiari, è funzionale: “se una mamma o un papà in quel momento della sua vita ricopre il ruolo di “vittima”, perché magari sul lavoro è vessato, stressato, sotto pressione, nell’agire comportamenti di forza o nello sminuire i propri figli inconsciamente si riporta su una posizione di potere”.

Per queste diverse ragioni, rendersi conto del proprio “debole” stile educativo per i genitori spesso non è facile. Porsi il problema, prestare attenzione è il primo necessario passo: informarsi, guardarsi nel proprio agire provando ad uscire dalle proprie abitudini. Il successivo può essere confrontarsi con un esperto. L’obiettivo è imparare a stabilire regole e confini ma in modo cooperativo, senza punizioni o minacce, senza prevaricazioni; creando un ambiente comunicativo e relazionale davvero “caldo”, accogliente, supportivo.

Uno studio, durato cinque anni, ha dimostrato chiaramente che sostenere i figli verso l’autonomia, già a partire dai 4-5 anni, cambia completamente la prospettiva e il rischio sia di iniziare ad agire “comportamenti bulli”, che di entrare nel “mirino” dei compagni bulli, di diventare una vittima.

L’educazione familiare è importante anche per determinare come si reagisce davanti a scene di bullismo: una ricerca ha sottolineato come i bambini siano più propensi a intervenire, per bloccare l’azione o difendere chi subisce, se i genitori hanno trasmesso i valori della condivisione e della partecipazione; al contrario fanno finta di niente, guardano altrove se è stato insegnato loro che è meglio tenersene fuori, farsi gli affari propri.

Anna Maria Cebrelli

 

ISS: EUROPRIDE AMSTERDAM ED EPIDEMIA EPATITE A

Istituto Superiore della Sanità: Europride di Amsterdam all’origine dell’epidemia di epatite A

(da Osservaorio gender)

Istituto Superiore della Sanità: Europride di Amsterdam all’origine dell’epidemia di epatite A La scorsa settimana abbiamo riportato la notizia riguardante l’epidemia di epatite A attualmente in corso in Europa all’interno della comunità LGBT+. Oggi torniamo sull’argomento in quanto l’Ansa nella sua sezione “Salute” riporta le clamorose dichiarazioni dell’Istituto Superiore della Sanità (Iss), il principale centro di ricerca, controllo e consulenza scientifico-tecnica in materia di sanità pubblica in Italia, per il quale all’origine della pandemia europea di epatite A tra i maschi omosessuali vi sarebbe l’Europride di Amsterdam dello scorso agosto.

DOVE STA ANDANDO L’UMANITA’?

Di fronte ai fatti drammatici che stanno accadenco sotto i nostri occhi, più che mai attuale la miscellanea sui vari argomenti contenuti nel Saggio di Marco Ermes Luparia. L’Autore, in una miscellanea di argomenti, desidera coinvolgere i lettori in una riflessione su alcuni temi caldi di questo tempo e lo fa con un linguaggio fruibile. Egli focalizza principalmente le ideologie dell’occidente e spazia dall’antropologia filosofica, toccando argomenti di etica, geopolitica, ecologia e psicologia dell’educazione che, pur non essendo il proprio campo specifico di azione, hanno attirato la sua attenzione in questi ultimi anni. Il quadro globale rappresentato può assumere una valenza negativa e drammatica, ma l’obiettivo dell’Autore è di sollecitare, attraverso questo crudo spaccato, la riflessione sull’uomo occidentale di questo tempo e porre l’accento sulla necessità di una rapida inversione di rotta che blocchi il degrado sociale, politico, ecologico e morale di un’umanità che appare allo sbando.

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CRISTO MEDICO: LA CURA DIO

Luciano Manicardi
(articolo tratto da alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it)
Come qualsiasi cura è la via per recuperare la salute, così fu della cura adottata da Dio: si rivolse a dei peccatori per guarirli e per rimetterli in salute. E come quando i medici fasciano le ferite lo fanno non alla buona ma con arte, per cui dalla fasciatura deriva non solo un’utilità ma anche una specie di bellezza, così è stato della medicina della Sapienza quando, assumendo l’umanità, si è adeguata alle nostre ferite. Certuni li ha curati con rimedi contrari, altri con rimedi congeneri. Si è comportata come colui che cura le ferite del corpo.

CRISI DI VOCAZIONI E CONVEGNI SUL TEMA

LE VOCAZIONI SONO IN CRISI MA I CONVEGNI SUL TEMA SONO STRAPIENI

Fabrizio Mastrofini

Alla Salesiana di Roma mons. Ghizzoni ha detto in un recente convegno: servono strumenti nuovi, non si può rispondere che la preghiera risolve tutto

MEDICINA E MISSIONE TRA I SOFFERENTI

Marco Ermes Luparia

Incontro di riflessione con i Medici del Salvator Mundi international Hospital

E’ da circa un anno che, nell’ambito delle comunità salvatoriane che sono in Roma, si pensava di dare vita ad una occasione di incontro come quella di quest’oggi, con tutti coloro che per un motivo specificatamente professionale si trovano a stretto contatto con il mondo della sofferenza. E giustamente abbiamo voluto iniziare proprio con quei professionisti che, oltre ad essere immersi in questo mondo di dolore e spesso, diciamolo pure, di disperazione, si trovano a sostenere la grave responsabilità di dover dare sollievo sia nella guarigione che nel conforto.

OBESITA’. QUANTO SEGNA LA BILANCIA?

Claudia Colaninno, Psicologa e Psicoterapeuta

È cominciata l’estate e la “prova costume” sollecita o, in alcuni casi, già sin dalla primavera, impone, come se fosse la preparazione ad un esame di maturità, l’acquisizione di metodi per sottoporsi a rigide restrizioni alimentari. Le feste e le occasioni speciali di tutto un anno (panettoni, uova di cioccolato, buffet di compleanni, comunioni e matrimoni…), insieme alla scarsa attività fisica, rendono ragione, infatti, di quanto il cambio di stagione e lo specchio inesorabilmente ci rimandano: qualche chilo in più, un po’ di pancetta, cellulite accumulata nei fatidici punti visibili a tutti…

FAMIGLIE ALTERNATIVE. L’ILLUSIONE DI UNA PSICOLOGIA SUICIDA

FAMIGLIE ALTERNATIVE.

L’ILLUSIONE DI UNA PSICOLOGIA SUICIDA

Marco Ermes Luparia

La società occidentale è entrata nel Terzo Millennio nel peggiore dei modi. Un lento, progressivo movimento involutivo ha implicato vastissimi strati di quelle che vengono chiamate società evolute in una sorta di effetto domino nelle quali si abbattono l’una sull’altra creando pericolosi e mutui presupposti di disgregazione. Alcune Nazioni euoropee, nel voler mettere in atto quelle che vengono chiamate “illuminate” spinte progressive, stanno creando terribili e nefaste smagliature che non costituiscono solo pericolose insinuazioni di ordine ideologico, ma rappresentano dei veri e propri tarli strutturali capaci di minare il futuro dell’intera società.
Di fronte a tanta miopia e scelleratezza la Chiesa cattolica sembra essere l’unico bastione capace di impedire il collasso sociale ed, in quanto tale, essa difende la società sia per i credenti che per i non credenti.

RUOLO ESSENZIALE DEL PADRE PER BENESSERE DELLA FIGLIA

Intervista alla dottoressa Meg Meeker

Di Carrie Gress

ROMA, mercoledì, 9 gennaio 2008 (ZENIT.org).- Il comportamento del padre nei confronti della figlia costituisce un elemento determinante per il suo benessere, per il resto della sua vita di relazione con gli uomini, secondo la dottoressa Meg Meeker, esperta in salute degli adolescenti.