Breve storia dell’AAS

Storia AAS

Principi spirituali  Spiritual principles

Nella sua passione apostolica  e dopo avere fondato la Società Cattolica Istruttiva, Padre Jordan rivolse la propria attenzione al mondo della scienza e della cultura ravvisando in esso un potente strumento apostolico.

Nel 1884 ne abbozzò gli Statuti, nei quali chiede agli uomini di cultura di unirsi per combattere le false ideologie del proprio tempo e di diffondere con, la parola e con lo scritto la dottrina cattolica e la difesa della Chiesa e del Papa.

Ma l’idea non ebbe seguito né nel suo tempo, nè nel nostro. Seguì in pratica la stessa evoluzione del movimento dei laici. Il Fondatore non ebbe la gioia di vedere fiorire la sua ispirazione originaria che ha visto la luce solo da un trentennio e che solo oggi si sta diffondendo in tutto il mondo.

 Principi informativi

L’Apostolato Accademico Salvatoriano riunisce tutti quegli studiosi laici e non che impegnati nel campo della scienza, della salute,. della cultura, della finanza e del sociale secondo le varie branche intendono collaborare alla missione apostolica delle Chiesa.

Esso rispetta l’individualità ed il carisma di ognuno promuovendo lo sviluppo dei talenti e della capacità di prendere decisioni e di assumersi responsabilità nella comunità

Con sensibilità favorisce il cammino di crescita dei propri Membri  campo spirituale, morale, intellettuale affinchè la professione stessa diventi testimonianza vivente della propria adesione al Vangelo.Proprio l’alto livello dei carismi espressi deve esaltarsi in una pronunciata attività di servizio e missionaria.

La sensibilità missionaria degli aderenti deve essere di stimolo ed esempio per tutti affinchè tutti la sentano. Affinchè tutti coloro che operano nel campo delle scienze, della salute, della cultura, della politico e del sociale sentano l’esigenza di prodigarsi in una evangelizzazione capillare ed efficace.

Tutti coloro che aderiscono all’Apostolato Accademico, in sintonia con il carisma generale salvatoriano, devono sentirsi in “missione permanente”. Come dice Padre Jordan, non devono sentirsi in pace finchè  a tutti sia portato il Vangelo ed ogni uomo della terra abbia l’opportunità di salvarsi.

L’AAS per sua natura e come da Statuto  può dare vita a branche operative di pubblica utilità dove si possano esprimere i principi sopra esposti.

Caratteristica dell’AAS è quella di essere fortemente radicati nel territorio, sia come parrocchia che come Diocesi. Negli ultimi nni,grazie al riconoscimento della CEI, il servizio si esteso a tutta l’Italia

Evoluzione dell’idea

Nel 1994 l’intuizione di Padre Jordan a proposito dell’impegno degli uomini di cultura, viene  ripresa in Italia dal Movimento dei Laici Salvatoriani Italiani per dare vita ad un filone apostolico interno denominato da subito Apostolato Accademico Salvatoriano.

Nel 1998 i Salvatoriani Laici Italiani si sono costituiti Associazione  Onlus. Le norme Statutarie prevedevano diramazioni di azione apostolica. Queste branche furono chiamate Rettorie. Le prime due Rettorie furono il Gruppo Missionario propriamente detto e la seconda Rettoria è stata proprio l’Apostolato Accademico Salvatoriano.

Nle 2001 l’Apostolato Accademico Salvtoriano prende una fisionomia giuridica propria diventando anch’esso Onlus.

Dal 2005 è stato eretto nella Diocesi di Roma, dal cardinal Vicario Camillo Ruini,  quale Associazione Pubblica di Fedeli  riconosciuta dalla Stato Italiano assumendo la fisionomia di Ente Ecclesiale.

Nel 2015 riceve l’approvazione definitiva da parte del Cardinal Vicario Agostino Vallini.