LA DIVINA COMMEDIA 2.0

da | Ott 1, 2026 | BLOG, BLOG ARCHIVIO

LA DIVINA COMMEDIA 2.0

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Durante Alighieri, conosciuto come Dante (1264-1321), scrisse la sua opera magna, “La Divina Commedia, dal 1304 al 1321(anno in cui mori), e in particolare l’Infermo dal 1304 a 1309.Il questo quinquennio in cui redasse l’Inferno erano a lui coevi alcuni personaggi noti e potenti, dal punto di vista politico-militare ed economico che furono inseriti nell’Opera. Ne cito qualcuno: Paolo Malatesta e Francesca da Rimini (Lussuriosi, Canto V); Ciacco (Golosi, Canto VI): Un cittadino fiorentino contemporaneo di Dante; Farinata degli Uberti (Eretici, Canto X): Leader della fazione dei Ghibellini a Firenze; Brunetto Latini (Sodomiti, Canto XV): Fu il maestro, mentore per il giovane Dante; Papa Niccolò III (Simoniaci, Canto XIX), Pontefice appartenente alla famiglia Orsini, morto nel 1280; Guido da Montefeltro (Consiglieri di frode, Canto XXVI). Aldilà del fatto che erano o meno in vita durante la stesura dell’Inferno, con certezza, se non loro in persona, le famiglie potenti a cui appartenevano erano ancora in auge.

Con questa permessa intendo gettare una luce nuova sul Vate e, dando per scontata la sua grandezza quale poeta, presentarlo come un uomo molto coraggioso e impavido pronto a sfidare i potenti del suo tempo sbattendo loro in faccia i misfatti che tutti conoscevano ma che per paura non osavano contestare.

Sulla scorta del coraggio dantesco intendo riproporre l’allegoria dell’Inferno adattandola ai giorni nostri.

Certo è più facile la retrospettiva storica, di chi ha offerto un volto visibile al demonio. Dittatori crudeli come Hitler, Stalin, Mussolini, Pol Pot, e tutti quelli del Sud Est asiatico, quelli che hanno guidato senza pietà i genocidi in Ruanda e che ancora agiscono in Sud Sudan, sono facilmente individuabili. Sia ben chiaro che non vuole essere un giudizio religioso, né avere la velleità di un giudizio ultimo che spetta solo alla Misericordia di Dio.

Tuttavia, che dire di ciò che accade ai giorni nostri? A fronte dello scempio planetario, ma soprattutto nel mondo occidentale, dove pochi e loschi personaggi sono responsabili delle peggiori brutture e stanno conducendo il pianeta sull’orlo del baratro, possiamo seguire l’esempio di Dante. Il suo coraggio per la verità (costi quel che costi!) ipotizzando quale poteva essere il loro destino (fatta salva la misericordia di Dio!) e il luogo spirituale, teologico, ma anche di giudizio determinato dalle loro azioni? Oppure, come nel caso del nazismo e dello stalinismo, bisogna attendere la loro morte perché vi si ponga fine? Vediamo ora alcuni personaggi principali.

Andando in ordine di potere economico-militare come si fa a non chiamare in causa il quartetto USA composto da D. Trump, J.D. Vance, M. Rubio e P. Hegseth? Non c’è bisogno di spiegarne i motivi, chi possiede le minime informazioni di come vanno le cose nel mondo sa perfettamente che per la loro postura geopolitica e le responsabilità che li riguardano si prestano ad essere idealmente collocati in un luogo in cui si dovranno pagare il male che si è compiuto. Insieme a loro tutta la corte dei potentati del mondo digitale che non menziono ma che sono conosciutissimi

.A seguire viene Israele, anche qui non c’è bisogno di tante spiegazioni, è sotto gli occhi di tutti. Sto parlando del quartetto israeliano composto da B. Netanyahu, I. Ben-Gvir, B. Smotrich. I. Katz. Insieme a loro c’è lo Stato Maggiore dell’IDF e IAF e migliaia di soldati che si sono macchiati delle peggiori atrocità, nonché moltissimi coloni che, ben protetti, impietosamente hanno vessato e continuano a vessare palestinesi inermi.

Di contraltare, nell’Area Mediorientale vi sono i capi di formazioni terroristiche che, anche se giustificate da un’ideale politico, sotto il profilo umano hanno mostrato la stessa crudeltà e impietosa ferocia.

Quindi il quartetto russo composto da, V. Putin, S. Lavrov, D. Peskov, D. Medvedev. Oltre avere scatenato una guerra, ciò che li collocherebbe nell’Inferno è avere consentito che i soldati, loro sottoposti, abbiamo potuto compiere crimini orrendi sulla popolazione inerme colpendo civili indifesi in ogni dove in Ucraina.

Andiamo alla Corea del nord nel cui paese l’oscena dittatura costa solo di un duetto Kim Jong-Un e la sorella Kin Yo Jong. Sotto il loro bastone di ferro la gente comune (e povera) è costretta ad una sudditanza disumana e ad una obbedienza cieca.

Oltre ai capi, in questo girone infermale vi si può trovare una miriade di destinati ad essere condannati alle pene eterne di cui non si conoscono i nomi, la cui colpa è quella di non avere avuto il coraggio di ribellarsi ai rispettivi burattinai sottraendosi al destino che spetta anche alle colpe individuali. Non esistono in questo consesso bandiere e luoghi particolari dove si sono perpetrati i crimini.  Le pene sono trasversali e i demoni torturatori non fanno sconti a nessuno.

Il Purgatorio su cui non intendo soffermarmi molto, è il luogo dei complici, dei collaboratori di chi ha interpretato il male principale sostenendolo in maniera indiretta e vile amplificandone gli effetti. Essi non possono essere nemmeno definiti ignavi poiché sapevano benissimo quale era la loro postura nello scenario storico del momento. Sto parlando dei Governi Europei, maestri equilibrismo geopolitico e cinico opportunismo.

In conclusione, ripeto ancora una volta che, con questi pensieri non è mia intenzione esprimere un giudizio di condanna. Sono solo uno dei tanti a cui stanno a cuore i destini dell’umanità e di ogni sua porzione, dove c’è gente che soffre per colpa di altri uomini e che non vuole stare inerte a guardare.

Per commenti: diaconoermes.blog@gmail.com