Storia dei Salvatoriani

apostolato accademico salvatoriano

Nascita della grande famiglia salvatoriana

Il Kulturkampf

Nel corso del 19° sec. ci furono due importanti fattori che influenzarono la Chiesa in Germania: la secolarizzazione e il Kulturkampf. All’inizio del secolo in Germania, sotto Napoleone, quasi tutti i monasteri furono secolarizzati e le proprietà ecclesiastiche prese in carico dallo Stato o vendute. La cura pastorale della Chiesa fu bruscamente interrotta e una cultura monastica già fiorente venne distrutta. Lo Stato prussiano, che nel corso del 19 ° secolo era diventato più forte, intraprese una politica di conflitto con la Chiesa cattolica dando origine al cosiddetto: La forza di Jordan.

Per cercare di limitare il potere e l’influenza della Chiesa, furono introdotte apposite leggi. Con tali scelte, tutte le attività pratiche e pastorali della Chiesa subirono un grave colpo.

In un primo momento, fondare un Ordine religioso, non era nelle intenzioni di Padre Jordan, in realtà la sua priorità era quella d’invertire gli effetti del Kulturkampf. Questo significava qualcosa di veramente radicale e di ampio respiro, un vero e proprio rinnovamento di tutta la Chiesa. Il suo obiettivo primario era quello di ridare Cristo alla gente comune.

La forza di Jordan

La forza di Jordan partiva da uno straordinario entusiasmo missionario. Il suo amore per Dio e per l’intera umanità lo aveva sopraffatto e, spinto da tale passione, si era messo subito a lavoro per realizzare le sue ambizioni, lì e allora.

Per Padre Jordan era molto importante che la sua Società si stabilisse a Roma, perché era il cuore della Chiesa. Così lui, inizialmente si trasferì nella casa di Santa Brigida in Piazza Farnese, dove organizzò una tipografia in cui fu stampato il primo giornale salvatoriano, la pubblicazione mensile chiamata “Der Missionär” (Il Missionario).

L’8 dicembre 1881, proprio nella Cappella di S. Brigida, tre sacerdoti presero i voti privati come membri della Società Apostolica Istruttiva. Da allora, tale data, rappresentò il giorno di fondazione dei Salvatoriani.

La Società Apostolica Istruttiva iniziò molto presto ad attirare altri collaboratori e la casa di SantaBrigida divenne così troppo piccola. Per tale ragione P. Jordan iniziò a prendere in affitto alcune camere proprio accanto a Piazza San Pietro, in Palazzo Moroni, in Borgo Vecchio 165, ora Via della Conciliazione 51.

Il piano del fondatore di coinvolgere i sacerdoti diocesani non si concretizzò, ma la neo “Casa Madre” si popolò presto di molti potenziali candidati.

La sua idea di una Società con tre gradi era stata considerata troppo progressista. La Chiesa avrebbe riconosciuto un Primo Grado, organizzato come un ordine religioso, con rami completamente separati per uomini e donne.

Il nome ‘Società Apostolica Istruttiva‘ fu piuttosto controverso, in quanto il Papato aveva riservato l’uso del titolo Apostolico per sé. Il nome fu così cambiato in ‘Società Cattolica’ e poi in quello di ‘Società del Divin Salvatore’ (in latino : Societas Divini Salvatoris). Da allora la Società del Divin Salvatore è conosciuta come “Salvatoriani“.

Questo cambiamento di nome fu una fortunata coincidenza, perché la nuova Società non aveva preso il nome dalle sue attività, ma dal suo più alto ideale: Cristo stesso, il Salvatore del mondo. Infatti Egli è il nostro modello ed è lui che ci proponiamo di far conoscere.

“Jordan fin dall’inizio si mostrò desideroso di coinvolgere le donne nel lavoro della Società. Stabilì una fondazione di suore sotto la guida di Francesca Streitel, ma le difficoltà sorsero ben presto.

Sembrava che lei non fosse in piena sintonia con le idee del fondatore poiché voleva che le suore seguissero le linee dei francescani della Stretta Osservanza. Questo gruppo di suore fu separato da Padre Jordan nel 1886. Oggi operano come Suore dell’Addolorata.

A quei tempi P. Jordan aveva buoni rapporti con Therese von Wüllenweber, che era stata membro del Primo Grado dal 1882 e stava aspettando di essere chiamata a Roma. Arrivò a Roma nel 1888 e Padre Jordan la mandò a Tivoli come capo della nuova fondazione femminile chiamata: Suore del Divin Salvatore.

Teresa prese il nome di ‘Maria degli Apostoli’, un nome che mostra la sua devozione allo spirito apostolico e alle idee di P. Jordan. In realtà, avevano una notevole somiglianza di prospettiva e lei dimostrò di essere una collaboratrice fedele e una saggia superiora delle suore. Fu beatificata nel 1968.

I primi Laici Salvatoriani apparvero negli USA nel 1972 e da allora si sono sparsi in tutto il mondo fino a raggiungere nel 2005 la completa autonomia organizzativa attraverso la costituzione dell’International Salvatorian Lay Committee e sono presenti in moltissime nazioni con governi locali. Essi sono andati a completare quella che ormai si chiama FAMIGLIA SALVATORIANA.”

Statutum Academiae