Formazione Generale

apostolato accademico salvatoriano

CORSI DI Formazione generale

Crescere con l’Apostolato Accademico Salvatoriano

L’AAS attraverso i suoi professionisti realizzerà laboratori esperienziali di crescita individuale che si terranno una volta al mese. E’ necessario prenotarsi per ogni laboratorio al numero telefonico indicato e gli incontri si svolgeranno solo se si raggiungerà un numero minimo di 5 iscritti (massimo 15 ). Vi aspettiamo!!! Metodologia: è di tipo esperienziale attraverso l’uso di tecniche suggestive (meditazione, rilassamento, art therapy, giochi di ruolo, esercizi relazionali ecc.) si attiveranno processi emotivo relazionali al fine di far confrontare le persone su qualcosa non solo di ascoltato, ma anche di sperimentato, adattando l’intervento al momento, al singolo e al gruppo partecipante. Obiettivo generale: aumentare la consapevolezza personale e le competenze individuali, relazionali e sociali, fornire occasioni di confronto con altri e di crescita del benessere individuale. A chi sono rivolti: a tutti coloro che desiderano fare un percorso di crescita personale, a chi vuole approcciare ad esperienze nuove, a gruppi delle comunità parrocchiali, associativi, ecc. Durata: 2 ore, il Sabato dalle 9.30 alle 11.30 Luogo: Mater Salvatoris Largo duranti, 5 Roma e/o Monte Tabor presso il Divino Amore, c/o le Parrocchie che ne faranno richiesta. Costi: 15 euro ad incontro (per il laboratorio condotto da due esperti il costo sarà di 30). N.B. la partecipazione a pacchetti di 10 laboratori 100 euro (10 euro ad incontro) la partecipazione a 5 laboratori 65 (13 euro ad incontro) (pagamento anticipato).

PROGRAMMA LABORATORI ESPERIENZIALI 2020-2021

CORSI FORMAZIONE FAMIGLIA 2021

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PROGRAMMA PER I SACERDOTI E LA VITA CONSACRATA

VA’ E RIPARA LA MIA CHIESA! – Protagonisti di Guarigione in una Chiesa Santa e Ferita

Con il Patrocinio dell’Ufficio Formazione Permanente del Clero Diocesi di Roma

1  |  LA CONFESSIONE DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI

Presentare ai bambini e agli adolescenti il Sacramento della Riconciliazione è quanto di più difficile possa esservi nel ministero di un Presbitero. Gli aspetti teologici e sacramentali devono coniugarsi in una armonia che, pur sottolineando l’imperfezione della trasgressione, non li dissuada dall’avvicinarsi con un senso di fiducia e di speranza per poter affrontare alcuni aspetti morali e caratteriali che cominciano ad presentarsi unitamente ad un certo discernimento personale sul bene e sul male. Ma un altro aspetto che tocca un ambito di rischio elevato è allorché, in una sorta di tremendo controtrasfert, il confessore approccia alla realtà intima del giovane con delle proprie “incompiute” o peggio che mai con una colpevole curiosità umana che rischia di violare un ambito intimo piuttosto che concorrere alla conoscenza del cuore del fanciullo.
Se questo accade non sempre avviene per una maliziosa viziosità, talvolta anche solo per la convinzione che è così che deve essere. Tuttavia, o in un modo o nell’altro, il rischio di turbare piuttosto che edificare è altissimo. Per questo motivo abbiamo pensato a questo Seminario come una buona strategia per prevenire quelli che amiamo chiamare “errori strutturali”.

DESTINATARI: Sacerdoti, Diaconi, Religiosi/e, Catechisti/e

2  |  IL DILAGARE DELLE DIPENDENZE Essere liberi per essere credibili

L’uomo è chiamato alla felicità. l “coppieri” di questo tempo spesso riconducono le loro argomentazioni a questa affermazione apodittica, per sintetizzare l’ampio e variegato mondo giovanile e non solo. In questo modo e utilizzando la potenza dei mass media, atrofizzano la convivenza e riducono l’intelligenza a istinto, svuotano il cuore, privano dei valori della vita e non tengono conto che la felicità e piacere non sono tra loro sinonimi e mai potranno esserlo. Il piacere e il dispiacere sono due parti opposte della stessa dimensione materiale dell’uomo. Il piacere porta all’attrazione, il dispiacere alla repulsione. La felicità appartiene alla parte alta dell’umanità. La felicità è un sentimento sublime che non può che derivare da una visione olistica e piena della vita in generale e in quella propria nel particolare. La felicità (ndr e la libertà) rappresenta il culmine di un percorso esistenziale in cui entrano in gioco molteplici fattori: la coscienza di sé, la chiarezza dei propri progetti, l’aver dato senso alla propria vita. Senza questo si rischia di fraintendere la felicità con i surrogati, tra cui il piacere del tutto e subito”.
(da M. E. Luparia, “Quale uomo, Riflessioni sul dissolvimento dell’identità umana”, LUP, Città del vaticano, 2014)

DESTINATARI: Sacerdoti, Diaconi, Religiosi/e, Seminaristi

3  |  BENVENUTO TRA DI NOI! Educare all’amore, educare alla vita tra scienza e fede

Nel nostro tempo l’approccio all’affettività ed alla vita nascente è sempre più segnato dalle ideologie piuttosto che fondarsi su fatti reale ed inconfutabili. Nell’accompagnamento pastorale degli adolescenti e delle giovani coppie le agenzie “educative” laiche sono vincenti rispetto a quelle ecclesiali poiché chi dovrebbe accompagnare purtroppo è fortemente impreparato a rispondere alle obiezioni del mondo secolare, ma anche dei giovani cristiani animati da valori forti e di voglia di conoscere la verità. L’unica strada percorribile non è quelle del muro contro muro bensì di acquisire competenze che siano in grado di contrapporre, anche su base scientifica un’altra visione dell’uomo, dell’amore e della vita. L’antropologia cristiana non è un altro modo di vedere l’uomo del nostro tempo, ne è invece una rappresentazione certamente dal profilo valoriale più elevato. Si può essere o meno d’accordo ma è così. La strategia di demolire l’altro non ha fino ad ora portato ad alcun risultato. Diventa vincente invece dare delle risposte credibili anche sul piano scientifico dalle quali sgorghi una immagine alternativa che partendo dalla vocazione all’amore arrivi alla pienezza della fecondità secondo il progetto di Dio.

DESTINATARI: Sacerdoti, Diaconi, Religiosi/e, Catechisti/e

4  |  LE DEVIANZE NELLA GESTIONE DELLE ECONOMIE DELLA CHIESA

L’analisi della devianza nel ministero pastorale ha attribuito la forza dello scandalo principalmente alla componente sessuale dei comportamenti. Nel nostro servizio della Chiesa ci siamo resi conto di quanto invece sia sottovalutata l’immoralità nella gestione del denaro. Anche se essa non sempre deve essere attribuita a illeciti consapevoli, bensì a superficialità, in taluni casi possono avere conseguenze devastanti.
Molte situazioni mettono già in evidenza, “in fieri”, pericolosi precursori che, se sottovalutati, mostrano i segni di una nefasta profezia. Se il Popolo di Dio è incline alla misericordia su altre forme di trasgressione, diventa inclemente quando si parla di denaro specialmente quando appaiono sulla scena ipotesi di dolo o crimine (furto o appropriazione indebita). Scopo del Seminario è rappresentare i rischi e invitare alla valorizzazione della buona amministrazione come parte importante dell’azione pastorale.

DESTINATARI: Sacerdoti, Diaconi, Religiosi/e, Membri dei Consigli Affari Economici delle Parrocchie.

5  |  LA CADUTA DELLE VOCAZIONI! Dalla sterilità alla riscoperta del proprio grembo “generativo”

Il calo delle vocazioni è ormai sotto gli occhi di tutti ed è indiscutibile! Da più parti si è tentata una interpretazione dei questo triste fenomeno e certamente alcuni elementi sono stati evidenziati: il cambiamento della società, il bacino vocazionale del mondo giovanile è radicalmente cambiato, grazie alle varie forme di relativismo e ideologie emergenti. Tuttavia, non si comprende invece come proposte di vita radicali e molto prossime alle indicazioni evangeliche abbiamo tutt’oggi un grande gradimento. Come se i giovani, che percepiscono i segni una chiamata non vogliano accontentarsi di proposte deboli e comode. Ma c’è un altro elemento che vogliamo porre all’attenzione ed è il fattore delega. L’onda di pressione vocazionale è debole perché questo ambito viene delegato solo alle iniziative del Servizio Vocazionale ella Diocesi o dell’Istituto Religioso. Siamo convinti invece che il successo vocazionale sia il risultato di un’azione sinergica che deve vedere tutti attori a partire dalla gioia (visibile) per la propria chiamata. Nella storia di tanti “chiamati” si ravvede con chiarezza la contagiosità dell’amore di Dio per l’uomo e la bellezza della sua risposta.

DESTINATARI: Sacerdoti, Diaconi, Religiosi/e

6  |  LA CONFESSIONE DEI CHIERICI NEI “DELICTI AD GRAVIORIBUS” NEI CASI DI PEDOFILIA

Ci sono evidenze in cui nella confessione di chierici per il peccato di pedofilia non sia sempre adeguatamente affrontato da parte dei confessori, in parte per superficialità e in parte per impreparazione. Consideriamo sempre più remoto il caso di una complice superficialità e debolezza nell’esortazione al ravvedimento e a prendere i necessari provvedimenti sia sul piano pastorale che psicoterapeutico. Il caso di impreparazione è certamente oggi il più diffuso e meno colpevole per i Confessori. Ma proprio per questo è indispensabile con urgenza offrire loro strumenti di comprensione del fenomeno pedofilia già di per sé stesso complesso e di non facile approccio.

DESTINATARI: Confessori Diocesani e Religiosi

7  |  LA DIREZIONE SPIRITUALE I GRAVI RISCHI DI UNA PATERNITÀ MAL COMPRESA

La Direzione Spirituale (o Accompagnamento Spirituale) insieme al Sacramento della Riconciliazione è uno degli strumenti più potenti per l’orientamento e la guida delle anime alla ricerca del bene. Alcune problematiche relative alla debolezza del celibato, emerse durante la Direzione Spirituale in alcuni casi possono essere rimandate a meccanismi psicologici che insorgono nella relazione perché non conosciuti o mal gestiti. Riteniamo che in molti casi non è da imputare né a malizia, né a insufficiente identità sacerdotale, ma a imprudenze dovute alla non conoscenza dei succitati meccanismi (nel titolo insidie strutturali). Il Seminario si pone l’obiettivo di portare a conoscenza dei Sacerdoti queste dinamiche psicologiche e i mezzi spirituali volti prevenire ogni devianza sul concetto di paternità e potenziare questo strumento pastorale.

DESTINATARI: Sacerdoti, Diaconi, Religiosi e Religiose