• Sab. Ott 24th, 2020

LETTERA A GESU’

DiDiac. Ermes Luparia

Ott 13, 2018

Signore Gesù, ti scrivo per dirti che ti amo nel più profondo del mio cuore.

Pensando a Te, ho pensato a Fede, Speranza e Carità. Credere in Te è sapere che ci sei, che sei con me sempre, che non sono mai sola ad affrontare la mia giornata, le mie gioie e i miei dolori e anche le mie debolezze che mi fanno sentire indegna di Te e del Tuo amore incondizionato.

Credere in te significa avere la consapevolezza che posso raccogliermi tra le tue braccia quando mi sento scoraggiata e triste. È sapere che in qualsiasi momento posso aggrapparmi alla Tua mano sempre tesa per aiutarmi a risollevarmi sia nel momento della sofferenza fisica che in quella spirituale. È sapere che la tristezza psicologica è infinitamente inferiore alla gioia spirituale che mi dà la certezza che ci sei per me come per tutti i tuoi fratelli. È sapere che nel momento del bisogno Tu, Papá Dios mi fai sentire il Tuo abbraccio tenero di padre in cui posso rifugiarmi come un bimbo piccolo e sperduto. La Tua onnipotenza mi rende certa del Tuo sostegno, anche se non mi togli il dolore, sì Tu mi trasmetti una briciola della Tua forza che mi permette di andare avanti e di sentirmi nella gioia al pensiero che mi permetti di partecipare in qualche modo alle sofferenze che Gesù ha sopportato per tutti noi.

Tutti questi pensieri mi fanno sperare in Te che sei Misericordia e Provvidenza. Prendere coscienza della mia miseria e insufficienza, delle mie azioni e pensieri che potrebbero chiudermi le porte della Vita, non mi spaventa. Ho la speranza, infatti, ma piuttosto la certezza di poter contare sul Tuo perdono. Gesù, Dio e Uomo, conosci bene i limiti del nostro essere imprigionati in un corpo fatto di carne e la carne è debole. Le cadute nel peccato sono innumerevoli e deplorevoli, ma Tu, Misericordia, se mi rivolgo a te sinceramente pentita, mi perdoni e mi dai la possibilità di riprendere il cammino verso la Vita.

Quante volte ho sperimentato la Tua silenziosa presenza nella mia giornata, nelle piccole e grandi difficoltà: Tu c’eri sempre per aiutarmi ad affrontarle con coraggio. Non hai annullato il problema, ma, Spirito Santo, presente costantemente al mio fianco, mi hai silenziosamente indicato la strada per affrontarlo con il coraggio necessario. La speranza nel Tuo aiuto non mi ha mai abbandonato, non hai permesso che la desolazione o la disperazione prendessero possesso di me. A volte è vero che mi sono sentita stanca e affannata, ma bastava rivolgere un pensiero a Te, pensare ‘Gesù confido in Te’, e lo sconforto lasciava subito il posto alla speranza perché conscia che non ero sola in quel momento. Il nostro cammino verso la Vita a volte è veramente tortuoso e faticoso, pieno di insidie, ma Tu sei con noi, dentro ciascuno di noi e noi siamo forti della Tua forza.

Quale amore più grande del Tuo amore per i Tuoi figli/fratelli? Se ci permetti di guardare alla nostra vita con semplicità e un briciolo di umiltà, ci è concesso di riconoscere il Tuo Amore a ogni piè sospinto. Al risveglio possiamo pensare che ci stai donando un altro giorno per godere della famiglia, degli amici, di altre 24 ore per provare a crescere spiritualmente nel Tuo Amore, per imparare a sopportare le contrarietà con pazienza senza ribellarci ad esse, per esercitarci a non giudicare i nostri fratelli e a vedere le loro mancanze come debolezze simili alle nostre, per ascoltare l’altro più che ascoltare noi stessi, a tentare di uscire fuori di noi per proiettarci verso gli altri. Una giornata in più che ci dà la possibilità di rispondere sì alla Tua chiamata ad amare.

Sinora ho parlato solo di difficoltà e sofferenza e ho trascurato di riflettere sui tanti momenti di gioia all’interno della giornata. Spesso mi dimentico di ringraziarTi di questi doni e me ne prendo il merito o lo attribuisco superficialmente a chi mi circonda. Tu, solo Tu, ne sei l’artefice. Gli altri sono solo uno strumento del Tuo amore per me.

Trinità adorata, come posso dirti grazie per tutto quanto mi concedi ogni momento? So che il mio grazie è solo mettermi all’ascolto della Tua Parola che tutto mi insegna, accettare il Tuo Amore totalmente gratuito e provare, a piccoli passi, a seguire le Tue orme anche quando sono profonde per il peso della croce. Signore mio e Dio mio, ti prego, fai che faccia buon uso del dono del Tuo sacrificio sulla croce per noi, per me. Guidami nel cammino verso la Vita e non permettere che io mi perda.

Betty

Diac. Ermes Luparia

Marco Ermes Luparia, è nato a Roma il 27 Agosto 1950. Sposato con Leda Diodovich dal 1974, è padre di due figli (Cristiano e Damiano). Ordinato Diacono Permanente nella Diocesi di Roma nel 1995. Laureato in psicologia Clinica presso l’Università la Sapienza di Roma nel 1977 e successivamente specializzato in Psicoterapia Analitica nel 1981, in Psicoterapia Didattica nel 1983; formato in Medicina Psicosomatica nel 1981 ed in Bioetica presso l’UCSC di Roma nel 1993. Laureato in Scienze Religiose presso ISSR della Pontificia Università Lateranense nel 1993. Ha insegnato Antropologia Prenatale e Psicologia Clinica presso l’ISOE dell’Università di Urbino. Attualmente insegna Psicologia Vocazionale presso il Master per la Formazione di Psicoterapeuti Vocazionali del ISSR della Pontificia Università Lateranense (in collaborazione con l’Apostolato Accademico Salvatoriano). Presidente e Fondatore dell’Apostolato Accademico Salvatoriano (Ass. Pubblica di fedeli). Presidente-Fondatore dell’Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici (AIPPC). Ha pubblicato numerosi lavori nell’ambito della Psicologia Clinica, Psicologia Prenatale e Psicologia Vocazionale, Psicologia e Spiritualità della Famiglia.