L’INFERNO ESISTE, GAZA LO TESTIMONIA!

da | Giu 25, 2026 | BLOG, BLOG ARCHIVIO

L’INFERNO ESISTE, GAZA LO TESTIMONIA!

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Quando negli anni Novanta del secolo scorso, durante la guerra dei Balcani, arrivarono le terribili notizie sull’attività assassina dei cecchini serbi a Sarajevo, dove dai palazzi si divertivano a falcidiare la gente che camminava per strada ignara delle loro sorte, non potevamo credere che esseri umani (europei) in parte vestiti con una divisa militare, compreso chi li comandava, il Générale Serbo Madlic, potessero compiere, o autorizzare simile infamie.

Non si poteva immaginare, a distanza di più di trent’anni, sempre in Europa, o diciamo pure nel mondo occidentale, si potessero ripetere tali atrocità!

Mentre l’equipe mediche di Emergency, della Mezzaluna Rossa si stanno prodigando per salvare la vita di chi ancora può sperare, arriva la doccia fredda di questi giorni direttamente dall’ONU, rimbalzata da autorevoli media occidentali come l’ANSA, che soldati israeliani prendono scientemente di mira i bambini Gaza uccidendoli a sangue freddo.

La fonte è al di sopra di ogni sospetto, viene da una Commissione ONU, non dell’Ufficio Stampa di Hamas o di Hezbollah. Notizia verificate da testate credibili e oggettive che non possono essere messe in discussione. È lo stesso Governo israeliano indirettamente ad ammettere questo genocidio nel momento in cui si schermisce dicendo “perché nessuno parla dei bambini israeliani uccisi dai terroristi?”. La mia domanda è: “perché bisognerebbe tenere nascosti questi crimini? Che vantaggio ci sarebbe per la stampa occidentale?”. Per mesi i media inorriditi dagli eventi del “7 ottobre” hanno condannato senza appello Hamas e il loro attacco criminale. Non è stata data nessuna copertura, un crimine è un crimine!

Ma ciò che sta accadendo oggi, e che viene svelato, è peggio! Non ha alcuna giustificazione se non quelle di voler decimare il nemico futuro. Una cinica strategia che si va ad aggiungere alle altre dentro l’inferno di Gaza dove non è più solo l fame, le bombe, il caldo o il freddo a decimare la popolazione, ma il folle progetto del Governo israeliano che utilizza la parte più bassa e belluina dell’uomo, per alimentare l’ideologia nazista (nazional-sionista) che per raggiungere gli obiettivi approva anche lo sterminio.

Se dei soldati, che si presume abbiano un codice d’onore, possono permettersi di arrivare ad una simile aberrazione, figuriamoci dei civili, rappresentati dai coloni di cui non si conoscono le reali motivazioni, né la cultura, né il profilo morale, ma che sono stati reclutati solo per un piano demografico di occupazione.

Di fronte a questi infanticidi non posso non ritornare al mio Blog “Il ritorno di Erode” (del 20/4/24) in cui sottolineavo la vicenda Biblica dove Erode, per sopprimere il suo unico nemico (Gesù), non esita a sterminare un numero imprecisato di bambini. A fronte di ciò faccio memoria di una intervista con il Dottor Monti da Gaza, Specialista di Medicina di Urgenza che, da mesi e mesi opera, in quello che rimane degli ospedali, senza mai allontanarsi dalla sala operatoria. Rivedo il suo visto stanco e affranto, incredulo lui per primo che i suoi pazienti non siano malati, bensì vittime generate della ferocia dell’uomo. Nelle sue emozioni (trattenute a fatica) non c’è stata mai né rabbia, né odio, né un filo acrimonia, solo un grande e struggente punto interrogativo a cui probabilmente non riusciva lui stesso a dare una risposta esauriente. Certo lo comprendo anche come psicologo, assistere una cattiveria pura paralizza la mente, la blocca come un elettroshock. Se poi si è chiamati ad agire in controtendenza (restituire la speranza di vivere davanti a qualcuno che invece la voleva sopprimere), e mettersi al servizio della vita diventa addirittura un’ancora di salvezza.

Io credo che lo stesso interrogativo stia animando tutti coloro i quali non riescono a chiudere il cuore e che vogliono almeno com-patire tanto dolore, e nonostante l’impotenza, non si accontentano di ripulirsi la coscienza da mille “si, però” frutto di una insana e miserabile ideologia.

Se il mondo è stato a guardare senza muovere un dito di fronte alla Shoah, alla pulizia etnica in Bosnia ed ora a quanto sta avvenendo nell’inferno di Gaza, non saprei di quale speranza si possa parlare. Tuttavia, la nostra fede ci spinge a non arrenderci! Il demonio non potrà mai prevalere sulla cattiveria umana, meno che mai nella Terra Santa! Anche nell’inferno di Gaza dove il nuovo Erode sta imperversando, prima o poi lo sguardo di Dio si poserà sulle coscienze torbide e la sua giustizia farà il suo corso e laddove ci sarà conversione e pentimento non farà mancare la sua misericordia.

Purtroppo, i tempi del cambiamento e del ravvedimento non sono nelle mani di Dio ma degli uomini e per questo incerti. Tuttavia, la speranza e la presenza visibile della mano di Dio, del Dio della Consolazione, già agiscono tra quelle misere tende, in quelle ciotole che contengono da mesi e mesi lo stesso cibo. La si vede nei medici, nei sanitari, nei volontari, nei giornalisti che senza paura e rischiando la vita, ci mandano notizie o rimbalzano appelli per raccogliere gli aiuti concreti. Scenda su di loro la benedizione di Dio e la nostra gratitudine per quello che stanno facendo   e noi non riusciamo o non possiamo  fare.

Una cosa però certamente è nelle nostre possibilità: rifiutare le menzogne che il demonio, che sta operando nella terra di Gesù, diffonde per confondere i cuori e spingere e all’odio di riflesso. Come sempre è la verità a liberare i cuori dalla morsa della violenza. Coltiviamola, custodiamola, proteggiamola, solo da essa potrà germogliare un nuovo futuro fondato sulla pace e il perdono.