NAZISMO: UNA BARBARIE SENZA LUOGO E SENZA TEMPO

da | Giu 11, 2024 | BLOG

NAZISMO: UNA BARBARIE SENZA LUOGO E SENZA TEMPO

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Marco Ermes Luparia

Nazismo, un termine che a distanza di un secolo continua a riecheggiare nella storia, compresa quella del presente, facendo calare nubi minacciose sulla stabilità politica e sociale del mondo cosiddetto moderno, da occidente ad oriente, mostrando il volto inquietante del personaggio mitologico dell’Idra di Lerna, dotato di più teste, la cui caratteristica era di duplicare la propria testa ogni volta che ne veniva tagliata una. Eracle, a cui era stato dato il compito di uccidere l’Idra e che non era certo l’emblema della forza (come Ercole), dovette lottare mettendo in gioco tutta la sua astuzia. Vinse dopo avere compreso che il mozzare era alla base della duplicazione, perciò usò un sasso per schiacciare la testa principale dell’Idra uccidendola.

Il termine nazismo ha la sua origine storica nel movimento politico ideologico nato in Germania ad opera di Adolf Hitler nei primi decenni del secolo scorso. La sua collocazione storica rende insensata ogni rivitalizzazione ideologica del nazional-socialismo tedesco nel nostro tempo in quanto le condizioni sociali, politiche, religiose sono radicalmente cambiate. Questo vale, ovviamente, anche per il nazismo (Nazional-fascismo) di casa nostra.

Tuttavia, dobbiamo riconoscere che questa fascinazione esiste ancora e va compresa con finezza e attenzione. Fermarsi a definire questa apparizione politica al semplice rigurgito storico-ideologico dovuto ad anacronistiche nostalgie, è limitativo e fuorviante. Non solo sono fenomeni che continuano a riemergere, ma acquisiscono forza e una pandemica diffusione tra nazioni con storie totalmente diverse. Certamente sappiamo che non vi è nessuna tolleranza verso questo fenomeno in quegli stati che si auto-definiscono democratici; tuttavia, dobbiamo riconoscere che ogni tentativo di repressione fallisce, anzi contribuisce ad incrementare l’audience di chi è incline all’estremismo e al fascino del potere.

Qui ci viene in aiuto il mito dell’Idra. Se la testa viene mozzata avviene la duplicazione e la strada è fallimentare, ma se assimiliamo la testa alla dimensione politica del movimento, lo schiacciare dovrebbe eliminare la “bestia” una volta per tutte. La testa da schiacciare non risiede nel contesto politico-sociale e nelle manifestazioni pubbliche, ma nell’indebolimento della coscienza umana rispetto alle istanze narcisistiche che per loro natura sono eterne. Quindi, se non usiamo questo termine facendo riferimento alla storia,  proviamo a vederlo nel nostro tempo prendendo le distanze dalla definizione classica di ”nazismo” e collocandolo  nel qui ed ora della storia presente.

La parola nazismo è composta da un primo termine Nazi (nazionalismo) ed un suffisso che ne esplicita le finalità. Vediamo i casi concreti.

Nella tremenda vicenda del conflitto tra Israele e Hamas, a livello internazionale o anche locale, si sono rincorsi termini come anti-sionismo e antisemitismo il più delle volte usati come arma mediatica di offesa-difesa, addirittura svincolandoli dal loro stretto significato semantico. Sappiamo che l’antisionismo è il risultato di un movimento oppositivo alla politica di Israele in riferimento alle mire espansionistiche in Palestina, o Cisgiordania. L’antisemitismo non ha bisogno dell’esistenza di conflitti in quanto emerge da una profonda e radicata ostilità verso la religione ebraica. La confusione che viene propinata è pretestuosa e confusiva utile solo a sviare le coscienze in un altro ambito.

Nel linguaggio politico di nazioni fortemente antisioniste, non si lesina l’uso del termine nazista alla politica di Netanyahu e del suo governo. Chiaramente l’uso fa inorridire gli israeliani.  L’essere accomunati alla Germania Hitleriana e un sacrilegio insopportabile. Ma se togliamo di mezzo questo accostamento anacronistico e sciocco, forse vi troviamo elementi che, anche attraverso un allargamento semantico, non sono fuori luogo. Che la politica del Likud sia una politica fortemente nazionalista che mira alla conquista di tutta la Cisgiordania oltre che a Gaza, non è una fantasia. Allora ecco apparire un’altra testa dell’Idra: il nazional-sionismo. Testa diversa dal nazional-socialismo tedesco ma con gli stessi progetti razzisti e suprematisti.

 

Vi è anche un’altra testa dell’Idra nel nostro tempo. Una testa non pienamente visibile, ma nello stesso tempo inquietante. Gli Usa sono in guerra  dal 1940 ad oggi. Sono solo cambiati i nemici: Seconda Guerra  Mondiale, Corea, Vietnam, Afghanistan, Iraq, senza considerare  le guerre per procura (Ucraina). Escludendo la leggenda metropolitana degli USA salvatori del mondo, parafrasando il titolo emblematico di un film di Aberto Sordi, “Finchè c’è guerra c’è speranza”, individuiamo il reale obiettivo che non è nella filantropia bensì nel “business”. Se si aggiunge poi Il conosciutissimo logo dell’ex Presidente Trump, “America first” si comprende ancora meglio il tutto. Ecco allora apparire davanti ai nostri occhi un’altra testa dell’Idra, il nazional-capitalismo USA (nazismo) in cui si intravedono con chiarezza gli elementi suprematisti interni (Riserve indiane, discriminazione della gente di colore) ed esterni (lotta feroce all’immigrazione, ostilità pregiudiziale verso l’Est Europa e Medioriente).

Una terza testa dell’Idra riguarda le altre due potenze mondiali Russia e Cina. Non si può negare la fortissima componente nazionalista. Ma quale sarà il suffisso identificativo che abbiamo intravisto con chiarezza per le altre due teste? In prima battuta verrebbe da definirle ambedue nazional-socialiste (non nell’accezione Hitleriana), ma non si rispetta un chiaro distinguo tra i due regimi. Per la Russia parlerei di un nazionalismo social-capitalista per la Cina di un nazionalismo capital-socialista. Ambedue centrati su una visione suprematista ad extra, accomunati dai criteri capitalistici di cui è intrisa l’economia mondiale.

Per arrivare ad una sintesi, se è possibile, vedo un denominatore comune nel potere nella sua multiforme espressione: economico, militare, sociale, ecc. Qual è allora la testa dell’Idra da schiacciare con un masso? Non è quella delle idee spicciole, ma quella in cui risiede il narcisismo dell’Io ipertrofico dell’uomo moderno, malato di gigantismo, teso a dominare l’altro soggiogandolo senza pietà.

Nelle varie teste risiedono le ragioni (le ideologie) per le quali si ritiene lecito quello specifico agire. Come ben sappiamo le ragioni cambiamo di epoca in epoca a seconda dell’evoluzione culturale in cui si colloca la storia, ma la testa malata rimane la stessa.

Se si vuole sconfiggere il nazismo (inteso come descritto sopra) si deve sconfiggere l’egoismo, la sindrome di Caino, che risiede nel cuore dell’uomo portandolo ad azioni narcisiste e omicide. La testa dell’Idra si schiaccia efficacemente solo nella coscienza del singolo a partire dal fare proprie le ragioni dell’altro. Ascoltarle, comprenderle in modo da raggiungere una vera stabilità e pace duratura, quella che è fondata sul reciproco rispetto riconoscendo il valore della dignità della persona qualunque sia la sua etnia, cultura e credo religioso. Senza questo presupposto l’ideale del bene comune è, e sarà sempre, una chimera.